Il Metodo Pluralistico nella mediazione familiare si fonda sul riconoscimento che non esiste un unico approccio alla gestione del conflitto: esistono invece molteplici tecniche e sensibilità che, integrate tra loro, permettono al mediatore di rispondere in modo flessibile e personalizzato alle esigenze di ogni famiglia.

Questo approccio integra principi e tecniche derivanti da diversi orientamenti psicologici e relazionali, tra cui:

  • approccio rogersiano
  • sistemico-relazionale
  • cognitivo-comportamentale
  • gestaltico
  • psicodinamico
  • PNL (Programmazione Neuro-Linguistica)
  • analisi transazionale
  • matrice di copione

Il mediatore che adotta il Metodo Pluralistico viene formato per riconoscere e gestire il conflitto attraverso competenze di comunicazione efficace e gestione delle emozioni. Il suo ruolo è supportare i mediandi nel contenimento dei vissuti più difficili — rabbia, ansia, tristezza, paura — aiutandoli a uscire dal conflitto come terzo neutrale, accogliente e non giudicante.

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