(Notizia apparsa il 23 febbraio 2011 sul sito del Ministero di Giustizia www.justice.gov.uk)
Il ricorso alla Mediazione familiare per la Gran Bretagna non è certamente un fatto nuovo; è infatti l’Inghilterra il primo Paese Europeo in cui è comparsa la Mediazione Familiare.
Nonostante ciò e nonostante la centralità datale dalla nuova legge sul divorzio – il Family Law Act (1996-1999) – ne è stata prevista l’obbligatorietà in quanto, evidentemente, la libera determinazione dei singoli non risultava essere sufficiente.
Dal prossimo 6 Aprile, in Gran Bretagna, tutte le coppie, prima di portare in tribunale la propria causa di divorzio, saranno tenute a partecipare ad una sessione di Mediazione Familiare.
L’intento del Governo è quello di snellire il lavoro dei giudici e di accelerare i processi civili, oltre quello di evitare il ricorso alla giustizia lì dove certe questioni sarebbero risolte meglio dagli stessi interessati.
A tale determinazione sono giunti grazie ad un accordo tra la Magistratura ed il Ministero di giustizia.
Il Mediatore sarà dunque una figura professionale riconosciuta dal Ministero di Giustizia con il compito di aiutare le coppie su questioni quali la divisione dei beni, il mantenimento del coniuge e dei figli e l’assegnazione dei minori , il tutto senza la necessità di assistenza legale.
Relativamente ai costi, in alcune zone del Paese le consulenze del Mediatore saranno gratuite, in altre potranno costare fino 140 sterline.
Il Ministero di Giustizia consentirà la non applicazione delle nuove misure in casi non adatti alla mediazione ( es. una delle parti si rifiuterà di partecipare) e nei casi di violenza domestica e di problemi inerenti la tutela dei minori.
Il Ministro della Giustizia Jonathan Djanogly ha dichiarato:
“Quasi ogni volta che chiedo a qualcuno se la loro battaglia per il divorzio attraverso i tribunali ne è valsa la pena, la loro risposta è no. La mediazione è l’alternativa più veloce, meno costosa e più amichevole, in particolare per quanto riguarda i bambini…”.
- 9 professionisti di diritto di famiglia su 10 affermano che la legge attuale rende più difficile ridurre il conflitto e il confronto tra i clienti e il loro ex partner
- Il 67% dei nostri membri afferma che la legge attuale rende più difficile per i genitori separati raggiungere accordi.
- L’80% dei nostri membri ritiene che l’introduzione del divorzio senza colpa aiuterebbe le coppie in separazione a raggiungere un accordo stragiudiziale.
